Informazioni su AdBlue
Che cosa è AdBlue ed a cosa serve?
AdBlue è un liquido incolore molto purificato. Contiene acqua demineralizzata e urea (32.5%). 
AdBlue è utilizzato nei motori diesel ed è anche conosciuto con i seguenti nomi DEF, ARLA 32 o AUS 32 fuori Europa.
Il componente attivo principale dell’AdBlue è l’ammoniaca. Si tratta di un processo chimico che si raggiunge idrolizzando l’urea automobilistica, materia prima principale di AdBlue. L’urea è anche utilizzata nella produzione di fertilizzanti e in molte altre applicazioni.
AdBlue è utilizzato nei motori diesel con tecnologia SCR. Questa tecnologia (Riduzione Catalitica Selettiva, SCR per le sigle in inglese) riduce le emissioni nocive (NOx).
L’AdBlue è iniettato nel catalizzatore del sistema SCR , dove innesca una reazione chimica con l’ammoniaca. Questa reazione converte gli ossidi di azoto tossici (NOx) in azoto (N2) e vapore acqueo (H2O).Sia il vapore acqueo sia l’azoto sono gas innocui e naturalmente presenti nell’ambiente.

Ho bisogno di AdBlue?
Se utilizzate una macchina moderna dotata di un motore diesel con un catalizzatore SCR, avrete bisogno di AdBlue.
Perché ho bisogno di AdBlue?
Il vostro veicolo ha bisogno di AdBlue per ridurre la produzione di NOx. A causa delle sempre più restrittive normative sulle emissioni, i motori diesel dovranno funzionare in modo più pulito. Gli standard NOx si sono perfezionati per i veicoli destinati al trasporto così come per i veicoli non stradali e le vetture per passeggeri.
Tutti i fabbricanti di vetture commerciali dovranno soddisfare gli standard delle categorie Euro 5 ed Euro 6 sulle emissioni per i motori diesel. Nonostante gli standard per le emissioni di categoria Euro 5 possano essere soddisfatti da tecnologie diverse, gli standard di categoria Euro 6 (in vigore da gennaio 2014) richiedono l’uso della Riduzione catalitica selettiva con AdBlue.
AdBlue è pericoloso?
No, AdBlue non è una sostanza pericolosa. Non ha effetti significativi o pericoli critici noti. La materia prima, ovvero l’urea è perfino presente naturalmente nel nostro apparato digerente. Ciò nonostante, sconsigliamo vivamente di ingerire o d’inalare vapori di AdBlue per evitare possibili rischi di reazioni allergiche.
AdBlue è una sostanza corrosiva e può dissolvere i materiali che non sono elencati tra i materiali a prova di AdBlue nella norma ISO 22241. Questi materiali potrebbero innescare malfunzionamenti nel vostro catalizzatore SCR. Potete trovare altre informazioni sulle proprietà e precauzioni di sicurezza nella Scheda Informativa sulla Sicurezza dei Materiali, da scaricare nel sito web greenchemholding@gmail.com.
AdBlue e le normative sulle emissioni
La mia vettura è soggetta a questa normative sulle emissioni?
La normative europea sulle emissioni delle categorie 1-6 si applica ai motocicli, ai veicoli pesanti (autobus, camion) ed alle autovetture. Tuttavia, non tutti i veicoli devono rispettare gli stessi standard.
La normativa delle fasi I a IV si applica alla maggior parte delle vetture non stradali usate in edilizia, per l’agricoltura e per altre
applicazioni. Se avete necessità di utilizzare la tecnologia SCR e, di conseguenza, AdBlue, questo dipenderà dai livelli di emissione della vostra macchina o veicolo.
Potrete ottenere maggiori informazioni sull’applicazione della normativa sul vostro veicolo rivolgendovi al fabbricante del mezzo.

Normativa sulle emissioni nell’Unione Europea

Normativa relativa ai veicoli per il trasporto
Categoria EURO 6
La categoria Euro 6 entrerà in vigore nel 2014. Influenzerà specialmente gli standard dei veicoli con motori diesel, richiedendo una successiva riduzione delle emissioni di NOx e di idrocarburi. Di conseguenza, il sistema SCR e AdBlue saranno di vitale importanza per garantire la soddisfazione degli standard Euro 6. La normativa Euro 6 entrerà in vigore per i camion immediatamente a partire da gennaio.
Le nuove autovetture dovranno rispettare questa normativa prima di settembre 2014; e a gennaio 2015, tutte le auto di nuova consegna dovranno soddisfare gli standard della categoria Euro 6.
Categoria EURO 5 (715/2007/EC)
La categoria Euro 5 è stata introdotta nell’UE nel 2009. Essa propone la limitazione delle emissioni dannose degli automezzi
pesanti (HGVs).
Categoria EURO 4 (98/69/EC, 2002/80/EC)
La categoria Euro 4 è stata introdotta nell’UE nel 2005. Essa proponeva una nuova limitazione delle emissioni dei veicoli diesel e benzina.Nella categoria Euro 4 sono state limitate per la prima volta le emissioni di NOx.
Categoria EURO 3 (98/69/EC)
La categoria Euro 3 è stata introdotta nell’UE nel 1999. Essa limitava le emissioni diesel delle vetture. La categoria Euro 3 includeva anche una normativa per gli automezzi pesanti.
Categorie EURO 1 & 2 (91/441/EEC, 93/59/EEC & 94/12/EC, 96/69/EC)
La categoria Euro 1 entrò in vigore nel 1993, stabilendo gli standard di emissioni per i veicoli commerciali e i camion leggeri. Fu l’inizio di un processo di riduzione graduale delle emissioni di tutti i tipi di motori per migliorare la qualità dell’aria in Europa. La categoria Euro 1 fu subito seguita da quell’Euro 2, nel 1996, che includeva una normativa specifica per i motocicli.

Normative per veicoli non stradali
Fasi III e IV e Fase IV B
Tenendo conto di una più ampia gamma di veicoli non stradali, le Fasi III e IV contengono standard ancora più elaborati ed esigenti. La Fase IV sarà introdotta nel 2014. Per dare risposta a questi standard di emissioni, praticamente tutti i produttori
dovranno utilizzare AdBlue. La Fase IV B è stata introdotta nel 2011 portando i più importanti fornitori di veicoli non stradali verso l’implementazione della tecnologia SCR.
Fasi I e II (1997-2004)
Le prime normative per motori diesel per veicoli non stradali furono introdotte nel 1997. Queste fasi non includono ancora i motori ferroviari, i motori per le navi e quelli degli aerei.
Dove posso acquistare L’AdBlue?
L’AdBlue è disponibile in taniche da 10 e 20 l, in fusti da 200 l, in cubi (IBC) da 1000 l e tramite i sistemi d’erogazione appositamente studiati per l’AdBlue.
La maggior parte delle stazioni di servizio già vendono l’ AdBlue in taniche o sfuso utilizzando i sistemi d’erogazione.
L’Europa, conta di un’ampia rete di distributori e di fornitori di AdBlue.
Potete individuare le stazioni di servizio che vendono l’AdBlue, attraverso il logo dell’AdBlue e rifornire il vostro serbatoio così come fareste per il carburante.
Visitate il sito web della GreenChem per trovare le migliori soluzioni alle vostre esigenze di AdBlue: www.it.greenchem-adblue.com
Di che quantità di AdBlue ho bisogno?
Il vostro consumo di AdBlue dipende dal vostro utilizzo. Un serbatoio pieno di AdBlue durerà lo stesso tempo di diversi serbatoi di diesel.
Uso stimato per i camion:
L’uso medio di AdBlue vs. diesel per camion è dal 4 all’8 %.
• Distribuzione locale: 500 l in un anno circa
• Distribuzione nazionale: 1.000 l in un anno circa
• Distribuzione internazionale: 2.500 l in un anno circa

Uso stimato per le autovetture:
• Diesel di classe media (ad esempio Opel Insignia o Peugeot 508): 1 litro di AdBlue ogni 1.000 km
• Diesel di classe SUV/MPV (ad esempio Opel Zafira o VW Touran): 1.5 litro di AdBlue ogni 1.000 km
Uso stimato per i veicoli non stradali:
A causa dell’ampia varietà di veicoli non stradali, è molto difficile determinare la quantità esatta da utilizzare. Un trattore pesante e grande può utilizzare 2.500 l di AdBlue l’anno. Per calcolare l’ AdBlue richiesto, viene generalmente utilizzato
un rapporto dal 5 al 10 % rispetto al diesel utilizzato.
Come riconosco la qualità dell’AdBlue® dall’odore?
La soluzione di urea pura e fresca è un liquido trasparente ed inodore. Tuttavia, dopo un certo periodo di stoccaggio, nell’AdBlue® si avvia spesso il processo di decomposizione dell’urea, durante il quale si forma dell’ammoniaca. Persino una quantità minima di ammoniaca causa un odore chiaramente riconoscibile. Sebbene la decomposizione dell’urea si traduca essenzialmente nella riduzione del principio attivo dell’AdBlue®, nella maggior parte dei casi questa diminuzione è così contenuta che non richiede particolare attenzione.
Solo una decomposizione più elevata dell’urea, ad esempio a causa di uno stoccaggio improprio sotto la luce diretta del sole, può causare una notevole diminuzione del principio attivo prima della scadenza, cioè prima che sia trascorso un anno dalla produzione.
La norma ISO 22241 nella specifica del prodotto indica l’intervallo che può avere il principio attivo, ovvero tra il 31,8 e il 33,2% di urea. Questo valore deve essere osservato non solo quando si fornisce l’AdBlue® recentemente prodotta, ma anche durante l’intero periodo di conservazione, ovvero 1 anno dalla produzione. Pertanto, se durante lo stoccaggio la sostanza attiva scende ad es. dal 32,3% al 31,9%, l’AdBlue® rientra ancora nella specifica. Da quanto spiegato segue che di solito un lieve odore di ammoniaca non costituisce un difetto, ma è decisamente non necessario. Un prodotto più fresco è meno probabile che generi un odore di ammoniaca.
Come funziona il sistema SCR?
Il catalizzatore o sistema SCR, acronimo di Selective Catalyst Reduction, nasce per abbattere le emissioni inquinanti degli ossidi di azoto provenienti dai gas di scarico delle auto a motore diesel, per il rispetto dei limiti imposti dalle normative Euro 6.
Il catalizzatore SCR trasforma chimicamente i NOx con l’ausilio del liquido AdBlue, in azoto e vapore acqueo e successivamente espulsi dallo scarico del veicolo, senza impatto inquinante sul suolo e sull’atmosfera.
Le principali componenti del sistema SCR sono:
- catalizzatore SCR;
- unità di iniezione del fluido AdBlue®;
- serbatoio per rifornimento AdBlue®;
- unità di controllo iniezione AdBlue®.
Il sistema è installato sul veicolo dal produttore e funziona in modo automatico, senza manutenzioni o modifiche specifiche. L’iniezione dell’additivo avviene a monte del catalizzatore, in una percentuale che varia dal 3-5% rispetto al gasolio.
L’uso di un AdBlue® di scarsa qualità non conforme agli standard ISO 22241 può comportare costose riparazioni del sistema SCR.
Cosa fare quando l’SCR mostra un difetto nell’AdBlue®?
Una ridotta concentrazione di urea o dell’AdBlue® contaminato non sono gli unici motivi di un guasto dell’SCR. Il sistema SCR può smettere di funzionare a causa di diversi motivi come:
- L’iniettore AdBlue®: bloccato o difettoso. Non è più possibile iniettare l’AdBlue® nel sistema.
- Il catalizzatore di ossidazione diesel (DOC): se è bruciato, danneggiato o fuso, non consente più il funzionamento ottimizzato del sistema di post trattamento dei gas di scarico e a lungo termine intasa il filtro antiparticolato poiché non vengono più effettuate rigenerazioni.
- Filtro antiparticolato diesel (DPF): ostruito per diversi motivi. La potenza del vostro veicolo può essere ridotta per molteplici cause: problemi al catalizzatore DOC, brevi viaggi troppo frequenti e rigenerazione automatica non eseguita.
- Riduzione catalitica selettiva (SCR) e catalizzatore per residuo di ammoniaca (ASC): catalizzatore SCR guasto, bloccato o fisicamente distrutto. I sensori NOx possono inoltre causare incidenti SCR gestiti dal modulo di controllo ACM del veicolo.
Come pulire le cisterne IBC e i fusti per riutilizzarli?
- Informazioni generali
Seguire la procedura di trattamento standard è un prerequisito per assicurare la qualità generale dell’AdBlue®. Tale procedura è stata studiata per assicurare la pulizia delle cisterne IBC restituite e la procedura di riciclo per riutilizzare l’IBC e conservare la qualità dell’AdBlue® ai sensi delle specifiche ISO 22241-1. - Procedura di pulizia
- Controllare la presenza di eventuali danni nella cisterna IBC (contenitore e gabbia). In caso di danni gravi, tenere da parte la cisterna IBC e informare GreenChem.
- Rimuovere il liquido restante dalla cisterna IBC (cfr. l’immagine 1).
- Pulire la cisterna IBC dall’esterno (cfr. immagine 2).
- Rimuovere tutti gli adesivi e/o le etichette obsoleti (cfr. immagine 3).
- Pulire la cisterna IBC dall’interno; l’ultimo risciacquo intensivo deve essere realizzato con acqua pura (ovvero demineralizzata o acqua ad osmosi inversa).
- Asciugare la cisterna IBC dall’interno (cfr. immagine 4).
- Verificare la presenza di perdite nella cisterna IBC, controllare la valvola di fondo (cfr. immagine 5) ed il contenitore (cfr. immagine 6).
- Collocare una nuova lamina ed un nuovo sigillo sul tappo nella parte inferiore della cisterna IBC (cfr. immagini 7 e 8).
- Collocare nuove etichette per la cisterna IBC o l’adesivo GreenChem sulla targhetta in metallo (cfr. immagini 9 e 10).
- Collocare un nuovo sigillo blu sulla gabbia ed il sigillo bianco sul tappo di riempimento nella parte superiore della cisterna IBC. I sigilli blu non saranno necessari dopo la scadenza delle relative scorte (cfr. immagini 11 e 12).


3. Procedura di approvazione per le società di pulizia
Prima di pulire le cisterne IBC per GreenChem, occorre controllare l’efficacia di pulizia delle imprese addette nel modo seguente:
- Tenere da parte 5 cisterne IBC pulite ed etichettarle per il trasporto da parte GreenChem a un toller vicino.
- Il toller riempie le cisterne IBC con l’AdBlue®.
- Il toller preleva un campione di un litro da ogni cisterna IBC.
- Il toller crea un campione misto (min. 1 litro) dei 5 campioni.
- Il campione misto viene analizzato da un laboratorio autorizzato in base alle specifiche ISO 22241-1.
- Se tutti parametri soddisfano la specifica ISO 22241-1, la società di pulizia riceve l’approvazione da GreenChem per la pulizia delle cisterne IBC.
Movimentazione, trasporto e conservazione dell’AdBlue®
Aspetti principali della norma ISO 22241 parte 3:
- Termini e definizioni
- Durata di conservazione: periodo che inizia con il completamento della produzione del lotto e durante il quale l’AdBlue® conservato in determinate condizioni continua a soddisfare la specifica prevista dalla norma ISO 22241-1:2019, tabella 1.
- Lotto di produzione: quantità di AdBlue® prodotta con un’operazione in un sito in cui il prodotto è stato fisicamente o chimicamente modificato l’ultima volta per soddisfare la conformità alle specifiche previste dalla norma ISO 22241.
Nota: la miscelazione di volumi di AdBlue® non costituisce una modifica fisica o chimica, purché la qualità dei volumi prima della miscelazione rispetti la specifica ISO 22241-1:2019, tabella 1. - Prodotto sfuso: movimentazione dell’AdBlue® in mezzi di grandi dimensioni.
Nota: esempi di mezzi di grandi dimensioni sono le autocisterne, i vagoni ferroviari, i serbatoi di stoccaggio e le navi cisterna. - Spedizione del prodotto confezionato: movimentazione dell’AdBlue® in piccoli recipienti.
Nota: esempi di piccoli recipienti sono fusti, taniche, bottiglie, cisterne IBC e sacche.
- Requisiti per l’uso di materiali compatibili con l’AdBlue®
Per evitare la contaminazione dell’AdBlue® e per resistere alla corrosione dei dispositivi usati (contenitori, tubi, valvole, raccordi, guarnizioni, tubi flessibili ecc.) tutti i materiali a diretto contatto con l’AdBlue® durante la movimentazione, il trasporto e lo stoccaggio (compreso il prelievo di campioni), devono essere compatibili con l’AdBlue®.
Nota: in caso di dubbi sulla compatibilità del materiale con l’AdBlue®, si prega di contattare il Quality Manager.


3. Condizioni fisiche durante lo stoccaggio e il trasporto.
- Raccomandazione generale
- Per impedire la decomposizione dell’’urea, così come l’evaporazione dell’acqua in caso di contenitori ventilati, evitare il trasporto o lo stoccaggio prolungati a temperature superiori a 25 °C.
- Per evitare la solidificazione, evitare di conservare l’AdBlue® a temperature inferiori a -5 °C.
Nota: l’AdBlue® allo stato solido ha un volume superiore del 7% ca. rispetto allo stato liquido, pertanto può causare lo scoppio di un contenitore chiuso e completamente pieno. La qualità dell’AdBlue® allo stato solido, che è stato riscaldato gradualmente a temperature non superiori ai 30 °C non risulta compromessa e il prodotto può essere usato se la soluzione riscaldata è priva di solidi. - Per evitare un aumento eccessivo della temperatura, proteggere l’AdBlue® dalla luce solare.
- Per proteggere l’AdBlue®da qualsiasi contaminante trasportato dall’aria, usare contenitori ben chiusi o ventilati con filtri.
- Durata di conservazione
In tutta la catena di distribuzione, l’AdBlue® dovrebbe rimanere entro le specifiche indicate nella norma ISO 22241-1 per almeno i periodi di tempo specificati nella tabella C in funzione della temperatura ambiente costante a cui è stoccato l’AdBlue®.

- Pulizia delle superfici a contatto con l’AdBlue®
- Tutte le superfici a diretto contatto con l’AdBlue® devono essere prive di corpi estranei come carburante, olio, grasso, detergente, polvere e qualsiasi altra sostanza.
- Evitare l’uso dell’acqua di rubinetto (soprattutto con concentrazioni eccessive di Mg, Ca e Na). Tuttavia, in assenza di acqua demineralizzata, è sufficiente pulire il materiale con acqua di rubinetto, a condizione che l’ultimo risciacquo venga effettuato con AdBlue® fresco.
- Raccomandazione su ulteriori proprietà.
Informazioni su ulteriori proprietà dell’AdBlue® devono essere disponibili nella scheda dei dati di sicurezza dei materiali (MSDS), che contiene indicazioni sulla classificazione dei pericoli e sulle norme da rispettare, nonché sulle misure da adottare per la protezione delle persone e dell’ambiente durante la movimentazione del prodotto.
4. Procedura per movimentare contenitori ed apparecchiature
- Informazioni generali
- Tutte le apparecchiature di movimentazione per il prodotto confezionato o sfuso devono essere dedicate o accuratamente pulite e la loro pulizia deve essere comprovata per l’uso con l’AdBlue®. L’apparecchiatura deve essere identificata di conseguenza.
- Per evitare qualsiasi contaminazione, usare contenitori dedicati (o di comprovata pulizia).
- Potrebbero essere necessari mezzi di controllo della temperatura per mantenere l’AdBlue® entro il campo di temperature consigliato, come indicato nella tabella C.
- I componenti delle apparecchiature di riempimento e svuotamento devono essere svuotati, puliti e chiusi dopo l’uso, per evitare che l’AdBlue® venga contaminato dall’ambiente circostante. I tubi, in particolare, devono essere dedicati e chiusi dopo ogni uso ed essere maneggiati e conservati in modo controllato.
- Si rimanda alla sezione Procedura QSC e di restituzione delle cisterne IBC.
- Contenitori monouso per il prodotto confezionato
- Ogni contenitore deve avere un’etichetta d’identità o un timbro, per risalire al lotto di produzione originale dell’AdBlue® del fornitore.
- L’interno del contenitore deve essere controllato visivamente prima del riempimento, seguendo una procedura scritta.
- Durante il riempimento di un serie di piccoli contenitori con l’AdBlue®, un campione di un litro deve essere prelevato dal primo contenitore riempito. Il campione deve essere tenuto come campione da conservare.
- I contenitori riempiti devono essere sigillati, salvo qualora il contenitore disponga di uno sfiato.
- Apparecchiature dedicate al prodotto sfuso.
- Non è necessario pulire i mezzi esclusivamente usati per il trasporto o lo stoccaggio dell’AdBlue® sfuso prima di riempirli, se tutte le valvole, le aperture e i tubi sono stati chiusi ed usati senza contaminazione.
- Tutte le operazioni di riempimento e svuotamento del prodotto sfuso devono essere definite come istruzioni operative con appositi elenchi di controllo.
- Prima di ogni operazione di riempimento o svuotamento dell’AdBlue®, è necessario documentare almeno i risultati delle seguenti ispezioni:
- Chiusura corretta di tutte le valvole e le aperture dopo il completamento della procedura di carico o scarico
- Controllo del certificato di pulizia
- Verifica visiva di eventuali difetti o guasti degli strumenti per il trasporto del prodotto sfuso o confezionato
- Identificazione dei prodotti in base ai documenti di consegna
- In caso di irregolarità durante le operazioni di carico o scarico, l’operazione deve essere arrestata immediatamente. Analizzare un campione prelevato dal compartimento del prodotto sfuso e prendere le misure adeguate in base ai risultati dell’analisi.
- Apparecchiature non dedicate al prodotto sfuso.
- Pulizia a fondo prima del riempimento con l’AdBlue®.
- Il processo di pulizia tiene conto della natura chimica degli ultimi 3 (tre) prodotti trasportati.
- Documentato in un certificato di pulizia.
- Prima del caricamento, presentare questo certificato al sito di riempimento.
- Inoltre, controllare visivamente l’uscita, l’entrata e l’interno del mezzo di trasporto.
- Dopo aver eseguito il riempimento, prelevare un campione assicurandosi che sia rappresentativo dell’intero carico.
- Apparecchiature non dedicate usate per riempire i recipienti.
- Pulire a fondo prima di riempire con l’AdBlue®.
- Il processo di pulizia tiene conto della natura chimica degli ultimi 3 (tre) prodotti trasportati.
- Analizzare un campione prelevato dal primo recipiente riempito con l’AdBlue® per confermare che sia conforme alla specifica ISO 22241-1.
Documentare i prodotti con cui è stata riempita questa apparecchiatura di carico in precedenza e i risultati delle analisi dopo aver cambiato prodotto.
Come si preleva correttamente un campione di AdBlue®?
Linee guida generali per il prelievo di campioni di AdBlue®
- Assicurarsi che il punto di campionamento sia pulito, in caso contrario, sciacquare con acqua demineralizzata.
- I campioni devono essere presi e tenuti in contenitori inodori e puliti, realizzati in HDPE o materiali adeguati come l’HDPP. Per l’AdBlue® non è possibile usare i recipienti in metallo, a causa del rischio di contaminazione. Prima di eseguire l’analisi, proteggere i campioni contro la contaminazione. I dispositivi usati per il campionamento devono essere puliti ed adeguati.
- Tutti i campioni devono essere rappresentativi dell’intero lotto ed etichettati nel modo seguente:
- Nome del prodotto
- Nome del cliente
- Numero di lotto di IBC / tanica
- Data e ora di campionamento
- Indirizzo del luogo di campionamento
- Nome della persona che ha prelevato il campione
- Prendere una bottiglia di plastica pulita da almeno mezzo litro o preferibilmente da 1 litro.
- Collocare la bottiglia di plastica sotto il punto di campionamento ed aprire la “valvola” lentamente. Riempire la bottiglia a metà e chiudere la valvola.
- Chiudere la bottiglia ed agitarla attentamente.
- Aprire la bottiglia e versare tutto l’AdBlue® in una bottiglia per rifiuti.
- Ripetere la fase 4 riempiendo la bottiglia al massimo fino al 90-95%. Accertarsi che nessuna particella insolubile/sporca entri nella bottiglia dal punto di campionamento o dalla valvola.
- Chiudere la valvola ed assicurarsi che la bottiglia di plastica sia saldamente chiusa.
- Collocare la bottiglia in un sacchetto di plastica e chiuderlo con cura, per impedire qualsiasi possibile contaminazione. Etichettare la bottiglia del campione ed il sacchetto di plastica come indicato nel passaggio 3.
- Prima dell’analisi, questi campioni devono essere conservati alle condizioni adeguate (temperatura <25 °C e non sotto la luce diretta del sole).
Sai come verificare la qualità dell’AdBlue®?
La qualità dell ‘Adblue deve essere verificata da dedicati esami di laboratorio che certificano i 19 parametri previsti dalla norma ISO.
Tuttavia, alcune verifiche preliminari possono essere eseguite in autonomia.
Verifica visiva
Per prima cosa, è possibile esaminare l’AdBlue® controllando visivamente la chiarezza, verificando che non vi siano contaminanti o impurità che galleggiano nel fluido. In questo modo si controllano solo il colore e le impurità nel prodotto e che potrebbero ostruire i filtri del sistema SCR. Se l’AdBlue® non è trasparente, potrebbe esserci un problema di contaminazione minerale. Questo metodo, tuttavia, non fornirà la concentrazione di urea nell’acqua o di qualsiasi agente inquinante.
Test con rifrattometro digitale portatile
In secondo luogo, è possibile usare un rifrattometro portatile digitale per misurare l’effettiva concentrazione di urea dell’AdBlue®. Il contenuto di urea nell’AdBlue®, secondo normativa ISO, deve essere compreso tra il 31,8 e il 33,2%. Prima di eseguire il test, il rifrattometro deve essere calibrato con alcune gocce di acqua demineralizzata. Per ottenere un risultato significativo, è sufficiente stillare alcune gocce di AdBlue® nell’apposito lettore del dispositivo. Il lettore del dispositivo comprende un prisma che, mediante la rifrazione della luce, consente di misurare il contenuto di urea. Lo strumento è anche in grado di compensare l’influenza della temperatura durante la misurazione.
Per questo test, si consiglia di usare il rifrattometro fornito da GreenChem oppure qualsiasi altro modello purché sia certificato.
Come viene trasportato e distribuito l’AdBlue di GreenChem?
GreenChem rifornisce di AdBlue clienti in tutta Europa nelle seguenti modalità:
- Prodotto sfuso: GreenChem utilizza una flotta di autocisterne completamente dedicata all’AdBlue®. Grazie all’utilizzo di mezzi dedicati, i clienti GreenChem possono stare certi dell’assoluta assenza di contaminazione durante il trasporto. In caso di periodiche manutenzioni o riparazioni dei mezzi, questi vengono successivamente puliti in apposite strutture certificate al fine di essere assolutamente sicuri che il mezzo non sia stato contaminato da interventi di manutenzione.
I nostri mezzi dedicati sono provvisti di potenti pompe e di tubi di dimensioni adeguate per poter raggiungere qualsiasi tipo di serbatoio presso il Cliente. Parte dell’apparecchiatura del mezzo è costituito dal contalitri calibrato e dalla stampante che consente all’operatore di conoscere con precisione il volume del prodotto consegnato.
In termini di trasporto ci atteniamo scrupolosamente all’intera regolamentazione ISO 22241. - Prodotto confezionato: GreenChem offre ai clienti diversi tipi di confezioni; dalle piccole taniche da 4 litri agli IBC da 1.000 litri. Tutti i contenitori GreenChem sono in materiale riciclabile. Per garantire la massima qualità del nostro prodotto, usiamo solo contenitori che provengono direttamente dal reparto di produzione, evitando così la contaminazione causata da prodotti preriempiti. L’unico contenitore restituibile a GreenChem è l’IBC. Una volta restituiti, gli IBC vengono controllati attentamente per verificarne l’integrità. Gli IBC vengono puliti e riparati se necessario in apposite strutture certificate.
Tutte le aperture delle cisterne IBC vengono provviste di sigilli, le taniche ed i fusti vengono provvisti di sigilli sui tappi. In caso di rottura di uno di questi sigilli, GreenChem considera l’imballaggio come contaminato e non lo invia ai clienti.
Stoccaggio ed erogazione del proprio AdBlue
Condizioni ottimali di stoccaggio per AdBlue
AdBlue dovrebbe essere conservato lontano dalla luce diretta del sole, tra i -6°C ed i 25°C, in un contenitore o unità d’erogazione pulita e sigillata.
Requisiti per lo stoccaggio
Ambiente:
Controllate le normative locali sui requisiti ambientali. Alcuni Paesi richiedono un serbatoio di stoccaggio AdBlue sigillato o un contenitore a prova di fuoriuscite quando si conserva AdBlue in fusti o IBC. Contattate le autorità locali per avere maggiori informazioni sui requisiti di stoccaggio.
Contenitori adeguati:
AdBlue può essere conservato in contenitori di polietilene ad alta densità, polipropilene o in acciaio inox.
Materiali adeguati per tubature, isolamento e guarnizioni:
• Poliisobutilene (gomma sintetica), privo di additivi – (per guarnizioni e tubi flessibili)
• PFA, PVDF & PTFE (teflon) privo di additivi (per fogli – rivestimenti per attrezzature chimiche / anelli di supporto guarnizioni)
• Copolimeri di (P)VDF e HFP (viton), privo di additivi – (per l’isolamento di cavi elettrici & guarnizioni / O-ring)
Non utilizzate materiali corrosivi quali rame, nichel, zinco, ferro mite o allumino. È possibile controllare l’elenco completo nelle raccomandazioni ISO 22241.
Cosa faccio se, per sbaglio, ho aggiunto diesel nel mio serbatoio AdBlue?
Non accendete il motore!
Perfino la più piccola goccia di diesel contaminerà l’AdBlue presente nel vostro serbatoio. Una goccia di diesel contamina fino a 20 litri di AdBlue. Un motore in funzione con AdBlue inquinato interromperà il sistema SCR.
Per evitare ulteriori danni al veicolo, si consiglia di contattare il produttore del mezzo. Potrebbe essere necessario sostituire alcuni componenti AdBlue.
Come si stocca e si usa l’AdBlue®?
Linee guida generali per il prelievo di campioni di AdBlue®
- Assicurarsi che il punto di campionamento sia pulito; in caso contrario, sciacquare con acqua demineralizzata.
- I campioni devono essere presi e tenuti in contenitori inodori e puliti, realizzati in HDPE o materiali adeguati come l’HDPP. Per l’AdBlue® non è possibile usare i recipienti in metallo, a causa del rischio di contaminazione. Prima di eseguire l’analisi, proteggere i campioni contro la contaminazione. I dispositivi usati per il campionamento devono essere puliti ed adeguati.
- Tutti i campioni devono essere rappresentativi dell’intero lotto ed etichettati nel modo seguente:
- Nome del prodotto
- Nome del cliente
- Numero di lotto di IBC / tanica
- Data e ora di campionamento
- Indirizzo del luogo di campionamento
- Nome della persona che ha prelevato il campione
- Prendere una bottiglia di plastica pulita da almeno mezzo litro o preferibilmente da 1 litro.
- Collocare la bottiglia di plastica sotto il punto di campionamento ed aprire la “valvola” lentamente. Riempire la bottiglia a metà e chiudere la valvola.
- Chiudere la bottiglia ed agitarla attentamente.
- Aprire la bottiglia e versare tutto l’AdBlue® in una bottiglia per rifiuti.
- Ripetere la fase 4 riempiendo la bottiglia al massimo fino al 90-95%. Accertarsi che nessuna particella insolubile/sporca entri nella bottiglia dal punto di campionamento o dalla valvola.
- Chiudere la valvola ed assicurarsi che la bottiglia di plastica sia saldamente chiusa.
- Collocare la bottiglia in un sacchetto di plastica e chiuderlo con cura, per impedire qualsiasi possibile contaminazione. Etichettare la bottiglia del campione ed il sacchetto di plastica come indicato nel passaggio 3.
- Prima dell’analisi, questi campioni devono essere conservati alle condizioni adeguate (temperatura <25 °C e non sotto la luce diretta del sole).
E se rimango senza AdBlue?
Attenzione: Rimanere senza AdBlue potrebbe essere causa di sanzioni, multe o prestazioni limitate del motore. Alcuni motori potrebbero addirittura non accendersi. Siate furbi, non rimanete mai senza una scorta a bordo.
Se rimango senza AdBlue, sto transitando illegalmente?
AdBlue limita la quantità di emissioni nocive del vostro motore. La normativa sulle emissioni permette solo l’emissione di piccole quantità di NOx. Se eccedete questo limite quando rimanete senza AdBlue, è possibile che stiate transitando illegalmente.
Nota: La normativa non consente di avviare il motore senza AdBlue.
Se transito senza AdBlue posso danneggiare il motore?
No, il motore non risulterà danneggiato quando si esaurisce AdBlue. Potrete continuare per la vostra strada fino a trovare il successivo punto di rifornimento o potrete fermarvi e utilizzare la vostra scorta. Ad ogni modo, il rendimento del motore potrebbe modificarsi fino al rifornimento.
Se rimango senza AdBlue si spegnerà il motore?
No, il motore non si spegnerà, ma alcuni motori limitano automaticamente il proprio rendimento quando la fornitura di AdBlue si esaurisce.
Se il vostro motore è attrezzato con la tecnologia SCR, il vostro veicolo perderà potenza e ridurrà le emissioni in accordo con gli standard legali. Il rendimento del veicolo sarà ripristinato quando i livelli di AdBlue saranno di nuovo nella norma.
Nota: Alcuni motori non si avvieranno una volta esaurito l’AdBlue. Assicuratevi di avere una fornitura di scorta o continuate fino al prossimo punto di rifornimento senza spegnere il motore.
Come faccio a riconoscere un serbatoio AdBlue?
Potete riconoscere il vostro serbatoio AdBlue grazie al suo tappo blu o alla sua etichetta AdBlue, comunque si tratta di un serbatoio totalmente separato.
Il bocchettone per il riempimento è spesso montato vicino al tappo del diesel. Alcune autovetture hanno un serbatoio di AdBlue nel bagagliaio o nel vano motore.
L’apertura del serbatoio AdBlue è più stretta dell’apertura di un serbatoio diesel, per cui non si dovrebbe poter mettere diesel nel serbatoio sbagliato (l’ugello non entra).
Cosa fare in caso di fuoriuscita di AdBlue?
AdBlue non è pericoloso per l’ambiente. Una piccola fuoriuscita di AdBlue può essere diluita in acqua. La cosa migliore è assorbire la fuoriuscita ed evitare di farla scorrere in un tombino o in un corso d’acqua.
Se si tratta di una perdita importante, per evitare che entri in contato con fogne o corsi d’acqua, cercate di contenere la perdita con sabbia, terra o utilizzando il kit per le fuoriuscite, smaltendo nel modo appropriato. Il kit per fuoriuscite è disponibile in diverse misure e unità.
Nota: Se versate AdBlue su una superficie, essa può diventare scivolosa. Assicuratevi di pulire ogni perdita nel più breve tempo possibile per evitare di scivolare e cadere.
Posso riutilizzare l’AdBlue versato?
No, non cercate mai di riutilizzare AdBlue versato!
L’AdBlue versato o fuoriuscito sarà sempre contaminato. L’uso di AdBlue contaminato può causare danni molto costosi ai sistemi SCR dei vostri veicoli, quindi non importa quanto sia grande la perdita di AdBlue, non dovrete mai riutilizzarla!
Se rimango senza AdBlue si spegnerà il motore?
No, il motore non si spegnerà, ma alcuni motori limitano automaticamente il proprio rendimento quando la fornitura di AdBlue si esaurisce.
Se il vostro motore è attrezzato con la tecnologia SCR, il vostro veicolo perderà potenza e ridurrà le emissioni in accordo con gli standard legali. Il rendimento del veicolo sarà ripristinato quando i livelli di AdBlue saranno di nuovo nella norma.
Nota: Alcuni motori non si avvieranno una volta esaurito l’AdBlue. Assicuratevi di avere una fornitura di scorta o continuate fino al prossimo punto di rifornimento senza spegnere il motore.
Come garantisce GreenChem la qualità dell’AdBlue®?
GreenChem produce l’AdBlue® in diversi siti di miscelazione in tutta Europa: controlla società in 16 paesi dell’UE che vendono e assistono i clienti in loco.
Ogni consegna ai nostri clienti viene analizzata ai sensi dello standard ISO 22241; il relativo certificato di analisi (COA) è disponibile nel nostro sistema interno per riferimento, consentendo di risalire all’origine di ogni lotto di produzione. I sistemi di qualità e gestione ambientale di GreenChem AdBlue® sono certificati ai sensi degli standard ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015.
Certificati ISO:


