- AdBlue®
- GreenChem
L’AdBlue®, elemento cruciale per il funzionamento dei sistemi di Riduzione Catalitica Selettiva (SCR) nei motori Diesel, è fondamentale per l’abbattimento degli ossidi di azoto (NOx). Tuttavia, la sua natura a base acquosa solleva una preoccupazione ricorrente all’arrivo della stagione fredda: il rischio di congelamento.
Comprendere la composizione di questo additivo, il suo punto di congelamento e le misure preventive è essenziale per garantire l’efficienza costante del sistema SCR e la piena operatività del veicolo, evitando costosi fermi macchina.

Il punto di congelamento dell’AdBlue®
L’AdBlue® è una soluzione di urea ad alta purezza (32,5%) e acqua demineralizzata (67,5%), conforme allo standard ISO 22241. Questa concentrazione garantisce l’efficacia nella riduzione degli NOx e abbassa il punto di congelamento della miscela, che inizia a solidificarsi gradualmente intorno a -5 °C e diventa completamente solida a circa -11 °C, il cosiddetto punto eutettico.
Le conseguenze del blocco del sistema
Quando l’AdBlue® congela, l’aumento di volume (~7%) può causare problemi strutturali nei contenitori non adeguati. Tuttavia, il rischio maggiore è di natura operativa:
- Blocco del sistema SCR: il congelamento nel serbatoio e nelle tubazioni di alimentazione impedisce l’iniezione della soluzione, bloccando di fatto il sistema di controllo delle emissioni.
- Attivazione della modalità Limp (Ridotta potenza): i veicoli moderni rilevano immediatamente l’anomalia. L’elettronica di bordo attiva una modalità di sicurezza (“Limp Mode”) che limita drasticamente la potenza e la velocità del veicolo.
- Avvisi e conto alla rovescia: sul cruscotto dei veicoli moderni appaiono spie di avvertimento (Guasto sistema AdBlue®). In assenza di soluzione, il veicolo può attivare un conto alla rovescia che, una volta azzerato, impedisce il riavvio del motore.
- Sintomi di guasto: un motore che trema al minimo, esita in accelerazione o emette fumo nero dallo scarico sono segnali che il sistema SCR non sta funzionando a causa dell’AdBlue® bloccato.
Prevenzione e soluzioni: mantenere l’efficienza
I veicoli di nuova generazione sono dotati di elementi riscaldanti integrati nel serbatoio e nelle linee di alimentazione, progettati per scongelare la soluzione e ripristinarne lo stato liquido. Tuttavia, in condizioni di freddo estremo o in caso di guasto a questi riscaldatori, è fondamentale ricorrere a soluzioni preventive e correttive.
Alcuni prodotti sul mercato promettono di ridurre il punto di congelamento dell’AdBlue® grazie all’aggiunta di specifici additivi. Tuttavia, è necessario verificare se e come queste soluzioni rispettino gli standard internazionali ISO 22241, fondamentali per garantire sicurezza e prestazioni ottimali del liquido. Per questo motivo, è di fondamentale importanza fare attenzione e scegliere solo prodotti certificati, evitando rischi per il veicolo e per l’ambiente.

1. Scongelamento corretto
Se l’AdBlue® è congelato:
- Scongelamento naturale: la soluzione più sicura è quella di parcheggiare il veicolo in un ambiente riscaldato (come un garage o un capannone) e attendere che l’AdBlue® torni allo stato liquido naturalmente.
- Evitare il calore diretto: Non utilizzare fiamme libere, pistole termiche o altre fonti di calore artificiale per velocizzare il processo, poiché ciò potrebbe danneggiare la soluzione o i componenti del serbatoio.
È importante sottolineare che l’AdBlue®, una volta scongelato e riportato allo stato liquido, non subisce una perdita di qualità o concentrazione, a patto che non sia stato contaminato.
2. Conservazione e stoccaggio
Per i professionisti che stoccano grandi quantità di AdBlue®:
- Ambienti protetti: conservare sempre l’additivo in ambienti con temperature comprese tra -5°C e +25°C.
- Riempimento parziale: in previsione di temperature estreme, evitare di riempire completamente i contenitori di stoccaggio per consentire l’espansione volumetrica del 7% in caso di congelamento.
La gestione corretta dell’AdBlue® durante i mesi invernali è cruciale per mantenere l’efficienza dei veicoli equipaggiati con sistemi SCR. Con il rischio di congelamento dell’additivo a temperature inferiori a -11°C, è fondamentale adottare misure preventive, come l’uso di riscaldatori integrati nei veicoli. Inoltre, una corretta conservazione e stoccaggio dell’AdBlue®, in ambienti protetti e a temperature adeguate, contribuisce a evitare danni ai serbatoi e ai componenti del sistema. Adottando queste pratiche, i professionisti del settore e i proprietari di veicoli diesel possono assicurarsi che i loro veicoli siano sempre operativi, riducendo al minimo i costi di manutenzione e garantendo il rispetto delle normative ambientali.
FAQ
A che temperatura congela l’AdBlue®?
L’AdBlue® congela a circa -11°C. Le temperature invernali, specialmente notturne, possono scendere regolarmente al di sotto di questa soglia.
Posso guidare con AdBlue® congelato?
Se l’AdBlue® è congelato, il sistema SCR non può funzionare correttamente. Nei veicoli moderni, l’elettronica può attivare una modalità di sicurezza (Limp Mode) che limita temporaneamente la potenza e la velocità del veicolo per proteggere il motore e il sistema di emissioni. La capacità di riavviare il motore dipende dal modello: in alcuni casi il veicolo continua a funzionare, mentre in altri può richiedere che l’AdBlue® si scongeli prima del riavvio.
Quanto tempo ci vuole per scongelare AdBlue®?
Dipende dalle condizioni: in un garage riscaldato possono bastare 2-4 ore. All’aperto, con il sole, possono volerci 4-8 ore. Se il veicolo è dotato di riscaldatori del serbatoio funzionanti, il tempo è notevolmente ridotto.
Il motore si danneggia se AdBlue® si congela?
No. Il congelamento dell’AdBlue® non provoca danni diretti o permanenti al motore. L’unico elemento che viene bloccato è il sistema SCR di post-trattamento dei gas di scarico. Una volta scongelato, il sistema riprende il normale funzionamento.